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Pousinha
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Re: Contenuti copiati: considerazioni

Messaggioda Pousinha » 15/09/2018, 13:23

magnetinik ha scritto:Adesso, con la nuova normativa europea sul copirait (Lula, che hai da ridere? :D), saranno uccelli per diabetici! Bisognerà vedere però come tale normativa verrà recepita dai singoli paesi dell'Unione Eurpoea. Speriamo che qui in Italia si possa ancora "respirare", altrimenti il 99% dei siti e dei blog si troverà costretto a cancellare immagini e video illegali. Lula, dico bene?


Ve lo ricordate il putiferio che nacque quando l'Italia recepì (ovviamente a modo suo :x ) la normativa europea cookies e privacy? Anzichè mettere l'obbligo in capo ai big del web li ha scarica tisull'utente finale e parecchi blogger hanno letteralmente perso il lavoro :x :evil: ? Perchè suppongo sappiate che per sistemare un blog/portale a norma di legge è necessario essere come minimo analisti di sistema, perchè si devono conoscere i linguaggi di programmazioni. E oltre a tale amenità, mettiamo pure che un fortunato utente sia analista di sistema, deve comunque buttare via sei mesi per adattare la programmazione per ogni browser, perchè i cookies non hanno la stessa configurazione se si naviga su chrome, edge, opera e compagnia bella. L'alternativa sarebbe stata pagare un abbonamento di 20 euro al mese a Iubenda affinchè questa facesse il lavoro per il blogger di turno (ogni mese perchè ovviamente la normativa prevedere che i cookies vadano aggiornati periodicamente), dunque se il blog mettiamo che rendeva 5 euro al mese :x ? Qualche esperto aveva finanche ipotizzato che questa fosse una manovra per favorire proprio Iubenda, anche se francamente non ho abbastanza informazioni per sapere quanto tale ipotesi fosse attendibile :roll: . Ovviamente che parecchi blogger hanno preferito smettere di lavorare, perchè il rischio di essere pizzicati con qualche cookie, specie se di profilazione, può costare una multa che va da qualche decina di migliaia di euro fino alle 120 o 130 K.
Qua torniamo poi al piccolo fotografo che non può permettersi le costosissime SIAE.
Scusate lo sfogo, ma sono veramente arrabbiata :evil: .
Un mio collega scrittore, conosciuto su w.d., proprio per colpa della modalità di recepimento della legge cookies e privacy in Italia, è stato costretto a rinuciare a costruire un portale per le sue opere :x .

Re: Contenuti copiati: considerazioni

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lulasd
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Re: Contenuti copiati: considerazioni

Messaggioda lulasd » 16/09/2018, 9:25

Non capisco il motivo di tutta questa rabbia verso una normativa che a me sembra eccellente. La privacy è un diritto di importanza fondamentale nella società in cui viviamo, d'altronde siamo potenzialmente controllati in tutte le nostre attività essendo oramai sempre più dipendenti dalla rete per qualsiasi aspetto della nostra vita. In un'esternazione di carattere soggettivo affermerei volentieri che tale diritto dovrebbe esser considerato un diritto gerarchicamente superiore agli altri e la sua tutela non dovrebbe di certo esser scalvata dalle esigenze di chi vuole aprire uno spazio di sua proprietà sulla rete.
Mi sembra il minimo che ci sia l'obbligatorietà di notificare le norme sui cookie e sulla privacy per ogni sito che voglia essere in regola e multino in maniera salata chi non rispetta tale normativa.
E non capisco il motivo per il quale l'onere delle spese per aprire tale spazio privato e metterlo in regola debba ricadere su esterni, su terzi, su "i big del web", che non credo nemmeno di aver compreso chi siano, e non sul proprietario. Direi che il discorso "loro hanno i soldi e io no, quindi loro devono pagare per tutti i miei progetti e tutti quelli degli altri anche se non li approvano" non si regge molto bene in piedi.
Sarebbe come il voler aprire un ristorante ma poi non voler sostenere le spese per la messa in regola con le norme igenico/sanitarie, o come comprare un'auto e poi non voler pagare l'assicurazione, pretendendo che tali spese vengano sostenute da aziende esterne.
Un ristorante non lo te lasciano aprire se non sei in grado di sostenere le spese per le norme igenico/sanitarie e se ti scoprono che non le rispetti paghi in sede civile o forse anche penale, poiché il diritto alla salute direi sia prioritario rispetto alle esigenze del proprietario; non ti lasciano guidare senza l'assicurazione dell'auto e se ti scoprono a farlo ne paghi le conseguenze; allo stesso modo mi sembra adeguato che non ti lascino aprire un sito se non sei in grado di sostenere le spese per norme basilari che tutelano l'utilizzatore.

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Re: Contenuti copiati: considerazioni

Messaggioda Pousinha » 16/09/2018, 16:08

lulasd ha scritto:Non capisco il motivo di tutta questa rabbia verso una normativa che a me sembra eccellente. La privacy è un diritto di importanza fondamentale nella società in cui viviamo, d'altronde siamo potenzialmente controllati in tutte le nostre attività essendo oramai sempre più dipendenti dalla rete per qualsiasi aspetto della nostra vita. In un'esternazione di carattere soggettivo affermerei volentieri che tale diritto dovrebbe esser considerato un diritto gerarchicamente superiore agli altri e la sua tutela non dovrebbe di certo esser scalvata dalle esigenze di chi vuole aprire uno spazio di sua proprietà sulla rete.
Mi sembra il minimo che ci sia l'obbligatorietà di notificare le norme sui cookie e sulla privacy per ogni sito che voglia essere in regola e multino in maniera salata chi non rispetta tale normativa.
E non capisco il motivo per il quale l'onere delle spese per aprire tale spazio privato e metterlo in regola debba ricadere su esterni, su terzi, su "i big del web", che non credo nemmeno di aver compreso chi siano, e non sul proprietario. Direi che il discorso "loro hanno i soldi e io no, quindi loro devono pagare per tutti i miei progetti e tutti quelli degli altri anche se non li approvano" non si regge molto bene in piedi.
Sarebbe come il voler aprire un ristorante ma poi non voler sostenere le spese per la messa in regola con le norme igenico/sanitarie, o come comprare un'auto e poi non voler pagare l'assicurazione, pretendendo che tali spese vengano sostenute da aziende esterne.
Un ristorante non lo te lasciano aprire se non sei in grado di sostenere le spese per le norme igenico/sanitarie e se ti scoprono che non le rispetti paghi in sede civile o forse anche penale, poiché il diritto alla salute direi sia prioritario rispetto alle esigenze del proprietario; non ti lasciano guidare senza l'assicurazione dell'auto e se ti scoprono a farlo ne paghi le conseguenze; allo stesso modo mi sembra adeguato che non ti lascino aprire un sito se non sei in grado di sostenere le spese per norme basilari che tutelano l'utilizzatore.


Vedrò di andare per ordine:
1) non sto contestando la tutela della privacy, ma come anche Magnetinik ha rilevato, la modalità di ricezione della normativa europea da parte dell'Italia, è comprensibile la differenza? Eppure l'ho rilevato nel post, ora sperando che repetita iuvant :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

2) il fatto che i big del web abbaino i soldi e noi no, la questione non è tanto un fatto di denaro, bensì di proprietà. Lo spazio è loro e non nostro. Non siamo noi che abbiamo montato yahoo, google, wordpress et similia. Se monti un'impresa, mettiamo una S.P.A., chi paga le tasse e l'IVA? Le paghi tu proprietario della S.P.A. o le rimbalzi sulla testa degli operai che fabbricano, mettiamo, le lavatrici che tu imprenditore immetterai sul mercato?

3) la questione dell'apertura del ristorante, mi spiace lulasd, ma calza male :D , perchè hai dimenticato un pezzo; il paragone in questo caso specifico lo puoi fare con il franchising. Il tuo paragone calzerebbe nel caso di chi compra dominio e hostine allora lo spazio sarà suo. Ma se apri un McDonald o un Burger Kink, le iniziali spese di avviamento le paga chi commissiona e non chi sta aprendo. Chi sta aprendo, tutto quello che farà sarà condividere il lucro con il titolare, giustamente. Una normativa di questo genere poteva bene essere prevista tra il big di turno e l'utente finale. Un mio amico scrittore che ha deciso di diventare editore, ha infatto comprato dominio, hosting e paga iubenda per tenergli il portale a posto, fin qui tutto ok. Ma l'altro che non poteva fare nè una cosa nè l'altra ha dovuto rinunciare.

4) se vai a vivere in affitto, le riparazioni e spese straordinarie condominiali non le paga il tuo inquilino, per legge le paghi tu. Idem per le imposte proprietarie annuali, non le paga l'inquilino, le paghi tu.

5) scusa la domanda, ma di fatto considerato, il fatto che perecchie persone abbiano perso forse la loro unica possibilità lavorativa a te non fa nè caldo nè freddo? Scusa, ma da questo fronte non riesco a infischiarmene. Non dico che non doveva essere fatto, ma fatto diversamente.

Ora tanto è, causa nuova normativa che proibirebbe le citazioni. Ho voluto fare il paragone con la legge cookies e privacy perchè èla modalità di recepimento delle norme europee da parte dell'Italia quanto finora ha pregiudicato gli utenti finali, non la norma in sè e per sè. Paragone nè più nè meno, dato che i volenterosi big oramai sono venuti in aiuto agli utenti, inserendo in automatico le lenzuola. Vero è che capita il sistema abbia difetti (problema comunissimo quando si ha a che fare con la tecnologia), ma sempre meglio di niente. Vediamo però ora con questa bella novità delle citazioni cosa farete una volta che non potrete più citare Umberto Eco perchè avrete prima l'obbligo di chiedere il permesso agli eredi (lulasd, qualche idea sul come fare per reperire i loro contatti, sai dove vivono e come si chiamano :lol: :lol: :lol: :lol: ?)
Per favore, quando avrai il loro whats app postalo:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: uuups noooooo, verresti citato in giudizio per palese violazione privacy :lol: :lol: :lol: :lol: e qui non ho potuto trattanermi dalla lollata di turno :D

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lulasd
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Re: Contenuti copiati: considerazioni

Messaggioda lulasd » 18/09/2018, 9:24

Ma tu non sei un dipendente di tali aziende con regolare contratto lavorativo su tali piattaforme, loro semplicemente offrono a te un servizio, non un impiego, servizio di cui tu usufruisci e dal quale tu puoi trarre guadagno arricchendo anche l'azienda che te lo offre. Tu puoi aprire il tuo spazio anche senza il loro consenso se rispetti le regole, ma rimani unicamente un cliente e loro non hanno quindi obblighi nei tuoi confronti.
Nelle grandi imprese o nelle multinazionali del settore ristorativo tu sei un dipendente di quella azienda con un regolare contratto, non un cliente. Il proprietario di un'azienda paga le spese con la una percentuale degli introiti dei suoi dipendenti, lo stesso fa il proprietario di un condominio con le spese di riparazione. Se però i dipendenti non rendono abbastanza rispetto alle spese l'azienda fallisce o i lavoro nel condominio non si fanno se qualcuno non paga l'affitto.
Ma tralasciando questi discorsi basati sui paragoni, direi che questi portali fallirebbero in pochi giorni se dovessero farsi carico della spese di regolarizzazione di tutti gli individui che decidono di sfruttare il loro servizio.
Se i guadagni di un sito non bastassero nemmeno a coprire le spese i fornitori andrebbero in perdita e presto sarebbero costretti a chiudere bottega.
Spero seriamente perciò che tale modello non venga mai approvato e che le spese di regolarizzazione restino a carico di coloro che aprono il proprio spazio e non sui fornitori, la carità non fa girare l'economia.
Oppure, se si dovesse arrivare a questo punto, le aziende fornitrici potrebbero anche riservarsi il diritto di gestire come meglio vogliono l'apertura e la gestione di certi spazi: "Il tuo sito non mi piace e non credo possa essere redditizio, pertanto non lo apri." oppure "il tuo sito non rende abbastanza? Te lo chiudo, senza preavviso magari".

Sinceramente poi, come già ho scritto in altre sedi, queste attività online con un regolare lavoro c'entrano poco a mio parere, al momento abbiamo una legislazione completamente inadeguata, pertanto non riesco ad essere realmente dispiaciuto se molti non hanno più la possibilità di guadagnare forse qualche decina di euro al mese (se va bene) con il loro sito irrispettoso della tutela della privacy e provino ad intraprendere altre strade di maggior serietà.
Ma anche ammettendo che possano essere identificate come tali, come veri e propri lavori al pari dell'impiegato pubblico, del libero professionista iscritto all'albo degli avvocati o del dipendente di una fabbrica, ritengo che il rispetto delle norme volte alla tutela dell'individuo siano prioritarie rispetto al guadagno. In questo caso la tutela del diritto alla privacy, a mio parere, ha la precedenza sul diritto ad aprire una propria attività lavorativa e rimane troppo fondamentale per essere scavalcata.

Per il resto meglio tornare in tema copyright, poiché tra poco saremo costretti a stampare tutti i meme satirici e a nasconderli in soffitta :lol:
Per non parlare poi di quanto saranno intasate le aule dei tribunali per il crimine di citazione :lol:
Questa norma è semplicemente pessima a mio parere: rischia di minacciare le libertà dell'individuo e di limitare la diffusione di contenuti sul web poiché non disponiamo ancora di un'intelligenza artificiale che possa comprendere il contesto ed il concetto di trasformazione dell'opera.
C'è differenza tra fare copia/incolla di un articolo e spacciarlo come proprio e invece citare una frase dello stesso articolo e commentarla.

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Re: Contenuti copiati: considerazioni

Messaggioda Pousinha » 18/09/2018, 20:14

lulasd ha scritto:direi che questi portali fallirebbero in pochi giorni se dovessero farsi carico della spese di regolarizzazione di tutti gli individui che decidono di sfruttare il loro servizio.
Se i guadagni di un sito non bastassero nemmeno a coprire le spese i fornitori andrebbero in perdita e presto sarebbero costretti a chiudere bottega.


Con i fatturati di google (prendendone uno a caso :mrgreen: ) dubito :mrgreen: . Anche perchè i big, forse mossi a pietà dei malcapitati utenti :mrgreen: , hanno già provveduto, quantomeno in formato minimalista, a fornire blogger e wordpress di normativa cookies.

lulasd ha scritto:Per il resto meglio tornare in tema copyright, poiché tra poco saremo costretti a stampare tutti i meme satirici e a nasconderli in soffitta :lol:
Per non parlare poi di quanto saranno intasate le aule dei tribunali per il crimine di citazione :lol:
Questa norma è semplicemente pessima a mio parere: rischia di minacciare le libertà dell'individuo e di limitare la diffusione di contenuti sul web poiché non disponiamo ancora di un'intelligenza artificiale che possa comprendere il contesto ed il concetto di trasformazione dell'opera.
C'è differenza tra fare copia/incolla di un articolo e spacciarlo come proprio e invece citare una frase dello stesso articolo e commentarla.


Appunto, l'esempio della normativa cookies e privacy era più che altro per spiegare qual è l'andazzo in cui vi state incamminando :? . Tra poco i vostri figli non potranno più nemmeno giocare a nascondino, pena la galera ai genitori, perchè qualcuno nel frattempo avrà deciso di metterci il brevetto (qualche internauta prima di me aveva già ipotizzato anni fa che questo sarà il destino del nascondino :mrgreen: )

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Re: Contenuti copiati: considerazioni

Messaggioda magnetinik » 19/09/2018, 7:24

Io capisco il discorso sul copyright, ma francamente trovo il discorso sui cookie una buffonata, una presa per il culo, o comunque un modo per rompere le palle ai webmaster. Allora, siamo osservati, siamo schedati, siamo controllati, tutte le conversazioni che facciamo al telefono sono registrate, e questo da anni! Se vogliono ci controllano anche i peli del c#lo, e devo pensare che eliminando dei cookie dal mio browser sono finalmente protetto o al sicuro?
Buahahaha! Ma veramente, rido per non piangere!
A parte questo, il fatto che mi propongano pubblicità in linea con i miei interessi a me fa solo piacere! Trovo invece ESTREMAMENTE INVADENTE, per non dire SECCANTE e a volte IRRITANTE tutta la pubblicità non in linea con i miei interessi e gusti che in continuazione e a tutte le ore ci propinano in televisione! Secondo me lì a Bruxelles qualcuno ha perso qualche bullone. Si concentrino sui VERI problemi dell'Europa, che sono tanti e urgenti, invece di dedicarsi a cose che non danneggiano nessuno!


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