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La pigrizia su internet

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magnetinik
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La pigrizia su internet

Messaggioda magnetinik » 18/05/2018, 7:50

Mi piacerebbe entrare nella testa delle persone e cercare di capire come mai, dopo essersi iscritte a un sito di guadagno, lo abbandonano senza neanche provarlo. Cioè, anche sforzandomi e impiegando tutte le mie sinapsi a disposizione (come dite? Sono poche? :mrgreen:), non riesco a comprendere questo modo di agire, perché a mio modo di vedere è completamente illogico e anche inutile.
Prendiamo un sito a caso: ClixSense. Oramai non ha bisogno di presentazioni, perché lo sanno anche i miei gatti che è forse il miglior sito di guadagno online. Ma i guadagni arrivano a patto che ci si metta un pochino di impegno: partecipare ai sondaggi, iniziare a fare le task per salire di livello e guadagnare di più, fare le offerte, ecc.
C'è gente - e non sono mie fantasie - che con Clixsense CI VIVE, ci campa!!! C'è gente che guadagna ogni giorno quanto può guadagnare un lavoratore "normale". Sì, stiamo parlando di casi sporadici, o comunque di utenti che operano in paesi dove c'è più disponibilità di sondaggi e task, ma comunque il sito è una piccola miniera, per chi lo sa sfruttare!

Tornando a noi, sappiamo bene che nel nostro BEL paese non c'è lavoro, almeno non per tutti. Okay, prendiamo atto di questo problema e cerchiamo soluzioni. La rete offre soluzioni. E allora dico io: quando trovi un sito come Clixsense che ti da la possibilità di guadagnare, perché non cerchi di sfruttarlo?

E invece noto sempre il solito incredibile atteggiamento, ovvero la completa indifferenza.
Voglio chiarire una cosa: qualcuno potrà pensare che scrivo queste cose per "smuovere i referral", nel senso che cerco di guadagnare di più. Voglio subito smentire questo pensiero. Se scrivo queste cose è perché sento dire in giro "Non c'è lavoro", "Non trovo lavoro", "Che paese di cacca" ecc.
Va bene, ma quando hai una alternativa, se poi non ti impegni almeno un pochino, be', diciamo che oltre a non esserci lavoro non c'è neanche voglia da parte tua! ;)

Questo per quanto riguarda i siti di guadagno. Passiamo ora ai forum.
Perché uno si iscrive a un forum? In TEORIA dovrebbe iscriversi per socializzare, per dialogare, per conversare, per discutere, per confrontarsi, per crescere, per tante cose il cui fine è progredire in conoscenza tramite uno scambio con gli altri utenti.
Nella realtà, cosa succede? Iscrizione e poi nulla più. Domanda: che ti sei iscritto a fare?

Signore e Signori, vi ringraziamo per essere stati con noi. La prima puntata del programma "Magnetinik, che palle!" è giunta alla fine. Ci auguriamo sia stata di vostro gradimento.

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda magnetinik » 20/05/2018, 8:18

E allora, cari lettori, cosa dite? Non vi avrò... traumatizzati? :mrgreen:
Qualcuno di voi che voglia confutare queste mie asserzioni? 8-)
Niente? Nisba? Nulla? Zero? Aria? :D
Va be' dai, è domenica e, come diceva il mitico Roberto da Crema, "riposate, CIERTO, dormite tutto il giorno!" :lol:

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda magnetinik » 17/06/2018, 7:22

Però, cari lettori, ho la sensazione che riposiate tutti i giorni, non solo la domenica! :D Scheerzooo, non vi adirate! ;)
La situazione catastrofica con i referral di Clixsense continua. A questo punto lancio una promozione: a chi si iscrive e fa un paio di clic col ditino sul mouse, regalo la bellezza di 100.000 lire!!! Va bene? :mrgreen:

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda Pousinha » 22/07/2018, 22:41

Questa è la cruda realtà della natura. Purtroppo in Italia avete le paturnie seguenti:

1) non c'è la cultura del telelavoro, forse soprattutto al nord. Per l'italiano medio il lavoro vero è quello in fabbrica, in ufficio, nell'impresa di pulizie. Meglio non azzardarsi a proporre alternative, gli entreranno da un orecchio e gli usciranno dall'altro. E' pressochè impossibile smuovere un italiano medio dal contesto 'abitudinario, per carattere e cultura non ama sperimentare cose nuove

2) rispetto agli States, l'Italia è all'età della pietra quanto a tecnologia, telelavoro e ben altro. Gli americani guadagnano stipendi veri, complice il fatto che senz'altro, quando si tratta di sondaggi, il loro sarà il target più ricercato. Va considerato che in America la diversità di tipologie di telelavoro è immensa, i sondaggi sono soltanto un filo di paglia. Ma gli anglofoni in generale (non solo gli americani) per cultura non si fanno spaventare dalle novità, altrimenti i loro paesi non starebbero come stanno. In Italia purtroppo ci sono persone che a malapena sanno accendere il pc e non parlo della vecchia guardia, ma di persone giovani. Purtroppo un prodotto tecnologico potrebbe essere ancora considerato uno spreco di soldi, complice la cultura giovanile per la quale questi dispositivi servono (quasi) solo per giocare.

3) vera e propria mancanza di mezzi per comprarsi i dispositivi. Purtroppo ogni lavoro diverso dalle pulizie in nero richiede qualifiche e/o investimenti iniziali (non parlo dei portali in cui si deve investire, ma proprio dell'investimento nei prodotti tecnologici) e chi già è disoccupato da tempo e non ha neanche un euro, non può spendere.

4) diffidenza e malfidenza. Nella cultura del nord Italia, spesso e volentieri i portali di telelavoro sono considerati una truffa, un raggiro. Vero è che ci sono gli scam, però questi vanno a categorie. Una ptc o ptr o peggio pay to surf può facilmente scammare, una paid to write, un cash-back o un contenitore di sondaggi è molto difficile che scammi.

5) alcuni si iscrivono fare un favore agli amici, ma chi lo fa spesso ha un lavoro offline e mancanza di tempo da dedicare alle pay to. Quindi ci si ritrova magari con dcine e decine di refer, ma del tutto inattivi.

6) in Brasile la butta come in Italia, con l'aggravante che i più non conoscono nemmeno una parola di inglese. E allora usare le pay to è dura :-<<

7) clixsense per me è stato inconcludente, in 2 anni che ci provo. Non sono stata idonea nemmeno a un sondaggio. E' un portale buono per voi in Italia, perchè sono venuta a sapere che il target che vogliono sono abitanti dei paesi del primo mondo e mi pare evidente che il Brasile non lo è. Però sarebbero più coerenti se non aprissero le iscrizioni all'America Latina anzichè farci perdere tempo. E mi mandano pure le mail in cui mi invitano a rientrare perchè gli manca la mia presenza, carino da parte loro, ma entrare solo per arrabbiarmi non mi va, perchè dopo due anni in cui gli ho dato una possibilità dopo l'altra sono arrivata al limite di sopportazione :-n

8) che ne dici se facciamo le valige e andiamo a vivere negli States :lol:

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda magnetinik » 23/07/2018, 7:32

Ohmamma, che super commentone!!! :mrgreen:
Qui ci vuole una giornata intera solo per risponderti! :P
Comunque qualcuno c'è, dato che batte il colpo. Pousinha, posso virtualmente abbracciarti e dirti grazie? :D

Nella cultura dell'italiano medio c'è il guadagnare il più possibile senza muovere un dito. L'ideale sarebbe starsene in spiaggia tutto il giorno, ogni tanto fare un bagno e/o una nuotatina, andare al bar per bere una birra ghiacciata o un caffè, giocare a carte, criticare chi cammina sul bagnasciuga... e nel frattempo guadagnare migliaia di euro! :-ç

Pousinha ha scritto:4) diffidenza e malfidenza. Nella cultura del nord Italia, spesso e volentieri i portali di telelavoro sono considerati una truffa, un raggiro. Vero è che ci sono gli scam, però questi vanno a categorie. Una ptc o ptr o peggio pay to surf può facilmente scammare, una paid to write, un cash-back o un contenitore di sondaggi è molto difficile che scammi.

L'italiano diffida di tutto, non solo delle PTC o altri siti di guadagno. Incontri una persona nuova, mai vista, e subito ti scannerizza per capire se può salutarti, considerarti, addirittura tentare un approccio amichevole, senza subire danni seri alla salute. Per l'italiano tutti sono nemici fino a prova contraria. Sarà che abbiamo sempre avuto politici che ci hanno raggirato (non tutti ma quasi), quindi la fiducia... questa sconosciuta.

Pousinha ha scritto:5) alcuni si iscrivono fare un favore agli amici, ma chi lo fa spesso ha un lavoro offline e mancanza di tempo da dedicare alle pay to. Quindi ci si ritrova magari con dcine e decine di refer, ma del tutto inattivi.

Io non riesco ancora a credere che tutti i miei referral di Clixsense siano inattivi. Cioè, è una roba da matti! Sul balance ho quasi 400 dollari, e non perché io sia un genio o un super fortunato, ma davvero Clixsense offre tanto per guadagnare. La gente non lo capisce!

Pousinha ha scritto:7) clixsense per me è stato inconcludente, in 2 anni che ci provo. Non sono stata idonea nemmeno a un sondaggio.

Be', se riuscissi a fare tutti i sondaggi avrei sul balance il quadruplo di ciò che ho adesso! Molti sondaggi ti scartano, è normale. Non bisogna demordere! Un giorno può andare male, un altro può andare bene. Così e la vita, un'altalena perenne. Almeno in questo mondo. ;)

Pousinha ha scritto:8) che ne dici se facciamo le valige e andiamo a vivere negli States :lol:

Io e te? Ma tuo marito poi non si ingelosisce? :mrgreen:

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda Pousinha » 23/07/2018, 15:30

magnetinik ha scritto:L'italiano diffida di tutto, non solo delle PTC o altri siti di guadagno. Incontri una persona nuova, mai vista, e subito ti scannerizza per capire se può salutarti, considerarti, addirittura tentare un approccio amichevole, senza subire danni seri alla salute. Per l'italiano tutti sono nemici fino a prova contraria. Sarà che abbiamo sempre avuto politici che ci hanno raggirato (non tutti ma quasi), quindi la fiducia... questa sconosciuta.


Ma non è che ti sei trasferito in Padania? :mrgreen:
Perchè so che voi in Sardegna siete molto amichevoli l'uno con l'altro e quando uno di voi ha un problema da risolvere fate tutti fronte comune per appoggiare il parente o amico. Un mio conoscente sardo è passato in brevissimo tempo dal campare a stento a dirigere un canale televisivo locale perchè i suoi parenti e amici hanno creduto in lui. Per uscire dall'indigenza si era cimentato come scrittore e grazie ai parenti e amici che lo hanno incoraggiato, comprando tutti il suo libro e diffondendolo, si è ritrovato a lavorare in TV. Stessa identica storia per un collega siciliano che da disoccupato ora è uno scrittore che vende migliaia di copie. I genitori non reclamavano mai che a 35 anni di età se ne stava seduto a una scrivania anzichè faticare in qualche magazzino. Se le stesse storie fossero accadute in Padania il finale sarebbe stato tutto l'inverso. Ma da noi c'era (e forse c'è ancora) il mito della "fabricheta", l'artista può esserlo soltanto se figlio d'arte perchè appunto come dici tu, se non hai alle spalle dieci generazioni che fanno parte dell'ambiente, sei considerato nemico pubblico numero 1 a prescindere e il conoscerti provoca agli appartenenti alla casta seri danni alla salute. Dunque non c'è da stupirsi se per caso ti azzardi a dipingere o a scrivere, che il tuo stesso padre ti consideri un parassita sociale che non vuole lavurà e assolutamente da non mantenere a sbafo. Ma per voi che vivete nelle isole c'è più speranza, non etichettate come parassita un pittore in erba soltanto perchè non proviene da una famiglia di artisti.

magnetinik ha scritto:Molti sondaggi ti scartano, è normale.


Per 2 anni di fila però non mi pare tanto normale :? .Loro stessi ammettono che vogliono un target residente nei paesi più sviluppati del pianeta, quindi tutta l'America Latina è fuori. Andrei a vivere negli States soltanto per poter lavorare a dovere, a Rio la crisi picchia forte e ho perso tutti i miei studenti. Il sogno di mio marito era proprio trasferirsi negli Stati Uniti, ma i brasiliani non sono molto benvenuti negli States. A un europeo non farebbero le stesse storie per un visto d'ingresso.

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda lulasd » 23/07/2018, 18:10

Mi sembrano entrambi discorsi estremamente generalisti e riduttivi per poter essere presi seriamente, si sta parlando d'altronde di fenomeni complessi e di certo non può essere tutto ricondotto a sciocchi luoghi comuni del tipo "italiani svogliati", "mentalità retrograda" o "governo ladro".
Se non riesci a comprendere o a capacitarti del motivo per il quale le persone siano "svogliate" su internet è perché, molto probabilmente, fai l'errore di guardare le cose troppo dal tuo punto di vista, senza considerare che chiunque, al di fuori di te, vive situazioni completamente diverse.
Ci possono essere mille motivi diversi che contengono altrettanti diversi aspetti per il quale qualcuno non decide di proseguire su questi percorsi.
Non tutti d'altronde hanno una cultura riguardo al guadagno su internet od una capacità pari alla tua, e non per tutti può essere funzionale questo mondo in base alle varie esigenze soggettive.
Di certo non si può affermare, a mio parere, che il guadagnare su internet sia una soluzione od un'alternativa, in quanto il guadagno è generalmente irrisorio e, sopratutto, non c'è alcun tipo di garanzia od adeguata regolamentazione dal punto di vista legale. E non è un problema solo italiano perché "siamo indietro", ma è un problema generale in quanto ancora non si è in grado di controllare o regolamentare la rete.
Qualcuno potrebbe semplicemente iscriversi ad un sito attirato dall'idea di un guadagno online, poi semplicemente, per svariati motivi che possono essere il non trovare adeguati gli introiti irrisori o la non comprensione del sito, lo abbandona poiché, in base alle sue esigenze, non ne vale la pena (Passare ore al giorno su Clixsense per guadagnare qualche decina di dollari al mese se va bene non è di certo una soluzione e nemmeno un'alternativa a mio parere).
Magari determinate attività possono anche diventare estremamente redditizie, ma richiedono appunto troppo tempo, troppo impegno e troppa fortuna dove nel mentre si percepiscono guadagni irrisori. Non tutti d'altronde hanno la fortuna, il tempo, la pazienza o la capacità e le conoscenze per sapere come guadagnare referral, i grandi guadagni su internet d'altronde si fanno unicamente facendo iscrivere centinaia di persone sotto di te. Il tutto in un sistema senza garanzie, senza tutele o adeguate regolamentazioni. È come tentare di diventare un cantante di successo, ci riesce solo uno su svariati milioni dove il merito è all'85% a base di fortuna.

Poi va be', non credo che i discorsi sui popoli di lingua anglofona più aperti alle novità o sugli italiani diffidenti e retrogradi fossero seri, come se tutti gli italiani fossero i vecchietti del circolo che giocano a briscola e tutti gli americani degli youtubers new age :lol: , immagino fossero affermazioni volutamente scherzose o finalizzate ad esprimere un concetto, perché in caso contrario sarebbe preoccupante e consiglierei un bel libro di storia e uno di etnografia/etnologia :lol:
Come d'altronde è preoccupante, a mio parere, questa mentalità da ricerca dell'oasi, questa mentalità del "luogo migliore perché c'è lavoro".
Gli Stati Uniti avranno anche un tasso di disoccupazione più basso del nostro, ma sono tutt'altro che un paese idilliaco o esente da problemi e ritenerlo uno stato migliore dell'Italia perché "c'è lavoro" è... preoccupante :lol: Ma sopratutto triste.

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda magnetinik » 23/07/2018, 18:36

Lula, adesso basta! Chiederò al mitico ed intransigente Goo la tua espulsione da questo foro! :mrgreen:

Ma certo che scherzavo, anche se bisogna comunque ammettere che tanti non hanno voglia di fare un [BIIIP!]. 8-)
Sul fatto dei guadagni irrisori, direi che non sempre è come dici: conosco persone che guadagnano molto bene anche con le PTC ma hanno tantissimi referral attivi e comunque investono pure soldini. Poi, cavolo, sei una persona tanto intelligente e mi parli di stabilità e garanzia! Mi dici cosa c'è di stabile e garantito in questa vita? Voglio dire, non è solo il mondo di internet ad essere tutto un "forse" ma anche la vita reale. L'esistenza stessa è instabile. L'avvenimento imprevisto è sempre dietro l'angolo, non pensi? ;)
Chiaro che il pigro lo trovi in Italia come in tutti i paesi del mondo, così come trovi il buono e il cattivo. Però io mi riferisco ai nostri connazionali: che me frega dei pigri o non pigri degli altri paesi? ;)

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda lulasd » 23/07/2018, 18:56

Non ho certo affermato che fuori da internet ci sono certezze, ma di certo ci sono molte più garanzie poiché un minimo di tutela e regolamentazione dal punto di vista legale esiste.
Di certo non si può paragonare un regolare contratto lavorativo, anche con uno stipendio da fame, e tutte (anche se scarse) le tutele di cui gode, ad iscriversi ad un sito che potrebbe tranquillamente essere una truffa e chiudere il giorno dopo o non darmi alcun introito serio poiché i guadagni sono troppo bassi rispetto al tempo o al denaro da investire richiesto.
E in tali casi non ci sono tutele o regolamentazioni che ti aiutino, poiché non esiste in nessuno stato un'adeguata regolamentazione che riguardi il mondo di internet.
Per come la vedo io il problema non è "l'essere indietro" o la "mentalità retrograda", ma è semplicemente che la rete è ancora incontrollabile e inaffidabile ed impossibile da regolamentare, e finché non ci saranno mezzi tecnologici adeguati per controllarla non potrà essere presa troppo sul serio dal punto di vista lavorativo.

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda Pousinha » 23/07/2018, 23:02

Peccato che il regolare contratto lavorativo oramai in Italia sia per molti una chimera da decenni. A meno che non passino le nuove riforme. In linea di massima se non hai parentele e amicizie influenti, almeno dove vivevo, non trovi neanche da fare le pulizie e nel vero senso della parola senza le conoscenze giuste (purtroppo la zona padana dove vivevo è così, si va avanti solo a furia di calci nel didietro :x )
Se hai letto tutto quanto ho scritto, avrai spero visto che ho scritto che ci sono italiani che il telelavoro non se lo possono permettere perchè non hanno un soldo per comprarsi i dispositivi oppure perchè avendo un lavoro offline a tempo pieno sono giustamente troppo stanchi per dedicarsi ad altro.
Poi è vero anche che c'è chi a guadagnare un euro preferisce non guadagnare niente, il che secondo l'educazione che ho ricevuto è una questione dubbiosa: mi hanno insegnato sin da piccola che poco è sempre meglio di nulla, che con un euro una pagnotta la compri, ma senza la panetteria col cavolo che ti fa credito :? .
Poi purtroppo c'è anche chi non ti vuole aiutare, pur essendo amico tuo, e quello si può essere per mera pigrizia :(
Vero è che non si può paragonare un regolare contratto lavorativo con il telelavoro, ma Magnetinik si riferiva appunto a chi un regolare contratto lavorativo non ce l'ha e ciononostante preferisce non scomodarsi dalla poltrona :mrgreen: .
Il punto degli States più evoluti è un dato di fatto, non possiamo negare che i paesi anglo sono i più evoluti del pianeta, soffermati anche solo a pensare perchè la loro lingua ha tutto il peso mondiale che ha, mentre con l'italiano non vai da nessuna parte. Infine, dire età della pietra non voleva avere la connotazione negativa che ha retrogrado, altrimenti non sarebbe una locuzione divertente come di fatto è :mrgreen:


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