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La pigrizia su internet

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TheKingArtù
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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda TheKingArtù » 24/07/2018, 11:17

Secondo me la gente pensa che il guadagno online sia facile e veloce. Penso che molti si registrano a siti ptc come magari clicksense con l'idea di riuscire a guadagnare magare in una sola ora i soldi di un cashout e non appena iniziano a cliccare e magari guadagnare 0,001 euro a click si rendono subito conto che non è così e se la danno a gambe levate cercando questa utopia del guadagno facile in un altro sito.
Purtroppo guadagnare con internet è un sistema lento e molto spesso richiede una gran pazienza
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lulasd
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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda lulasd » 24/07/2018, 12:27

Come ho già scritto precedentemente, questo è un discorso generalista e superficiale, in tutti i suoi punti.
Tralasciando le tue esperienze con il mondo lavorativo qui in Italia che possono essere attendibili o meno in quanto filtrate dal tuo punto di vista, sono discorsi che non esaminano in maniera adeguata e con cognizione la realtà delle cose e sopratutto la realtà che vivono altre persone.
Come fate a dire che ci sono persone che preferiscono guadagnare nulla e starsene in poltrona pur consapevoli del guadagno online? Le conoscete? Conoscete le loro esigenze? Avete un quadro chiaro della loro vita, della loro mentalità e situazione? Ne dubito fortemente.
Il grosso errore che fate è ritenere che il vostro quadro di vita sia il migliore e non vi capacitate del perché non lo adottino anche gli altri, ma la realtà è molto più complessa e di certo non può essere ridotta in termini così superficiali. Dovreste semplicemente tentare di calarvi di più in realtà e visioni della vita diverse dalla vostra.
Magari semplicemente il guadagno online non è adeguato alle loro capacità od esigenze, magari preferiscono cercare su internet offerte di lavoro migliori (e regolamentate, che non si trasformino in truffe da un giorno all'altro senza tutele) piuttosto che cliccare ads o tentare per ore di risolvere sondaggi per ricevere qualche centesimo in premio, magari semplicemente ritengono che il loro tempo possa essere speso in modo più produttivo o comunque migliore che registrarsi a siti con una soglia di guadagno di pochi euro al mese con i quali al massimo potranno pagarsi forse 2 pizze e birre in più al mese. Poiché lo ripeto: il guadagno online, oltre a non essere adeguatamente regolamentato (poiché non esiste attualmente un'adeguata regolamentazione della rete da nessuna parte, in nessuno stato, non è che l'Italia è cattiva e gli Stati Uniti sono buoni, semplicemente la rete, al momento attuale, non è controllabile e adeguatamente regolabile, servono tecnologie di controllo migliori), non è una soluzione o tanto meno un'alternativa allo stato attuale.
Determinate attività, per come sono ora impostate, possono diventare redditizie unicamente se si ha capacità e sopratutto fortuna nell'ottenere centinaia di referral attivi, obbiettivo difficilissimo da raggiungere anche passando anni a promuovere i propri link.
Non so, tali discorsi a me sembrano surreali, sarebbe come dire "io mi impegno nella musica perché voglio diventare un musicista di successo, tutti dovrebbero farlo, gli altri sono pigri e all'età della pietra, preferiscono starsene in poltrona invece che andare a suonare la chitarra in piazza per racimolare qualche euro dai passanti, non capiscono il potenziale di questo mondo e non vengono incentivati né dallo stato né dalla cultura".
Puoi impegnarti quanto vuoi, ma salvo una grande fortuna unita a del talento non riuscirai mai ad avere uno stipendio che possa definirsi tale facendo il musicista, infatti sono in pochissimi quelli che riescono. Per tutti gli altri magari non vale nemmeno la pena di perdere tempo su questi mondi e conviene concentrarsi su altro.
Riguardo poi alle altre affermazioni: sulla mancanza dei mezzi materiali per accedere a determinati lavori su quale base fai queste affermazioni? A me sembra che tutti oramai abbiano almeno un cellulare con connessione ad internet o un tablet ed il guadagno online può essere effettuato tranquillamente da questi dispositivi, sono mezzi d'altronde che possono essere acquistati anche a meno 100 € oramai, quindi non credo possa essere un'informazione attendibile.
"Dato di fatto" sono parole molto pesanti, non ti consiglio di usarle con leggerezza, sopratutto se la tua argomentazione è "sono più evoluti perché lì c'è lavoro e perché il guadagno online è più redditizio". In quali termini poi? Ci sono veramente troppi aspetti da prendere in considerazione. Come ho già scritto: discorsi superficiali.
Non so te, ma io prima di definire una nazione o un popolo più evoluto di un altro studierei almeno per 20 anni storia, politica generale e nazionale, cultura, economia generale e nazionale, etnografia/etnologia ed antropologia delle varie nazioni per poi confrontarle, e sono abbastanza convinto che non ci sarebbe alcun popolo "più evoluto" alla fine :lol:
Personalmente riterrei un approccio simile molto più credile rispetto a sparare affermazioni basate su luoghi comuni e prive di fondamento del tipo "gli anglofoni sono di mentalità più aperta, per questo motivo le cose vanno bene nei loro paesi", affermazione che si smentisce facilmente aprendo anche solo un libro di storia o etnologia, anche attuali :lol:
La lingua inglese ha un peso così grande perché semplicemente è molto diffusa grazie al colonialismo inglese e perché è la lingua della maggiore potenza economica del 20° secolo, ovvero gli Stati Uniti, i quali si sono arricchiti non perché sono più evoluti, ma per una lunga serie di fattori, come ad esempio lo sfruttamento del territorio, cosa che prima di loro facevano già i francesi e gli spagnoli, le politiche commerciali e, sopratutto, per le intromissioni negli affari europei da esterni durante e dopo le guerre mondiali che hanno generato un patrimonio altissimo grazie a prestiti ed interessi.
Ora però che siamo nel 21° secolo gli USA sono abbastanza in crisi e il cinese si sta diffondendo. Magari un domani, sulla base di affermazioni così superficiali, i cinesi saranno i più evoluti vista la loro economia in crescita e visto che molti parleranno la loro lingua :lol:
Non vedo l'ora di veder scritto "I cinesi sono di mentalità più aperta, non si fanno spaventare dalle novità", che riferito ad uno dei popoli più chiusi della storia sarebbe abbastanza ilare :lol:

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda Pousinha » 24/07/2018, 17:32

E secondo te essere la maggiore potenza economica del 20° (e anche 21°) secolo ti sembra poco? Tralasciando il colonialismo e attenendoci ai fatti al giorno di oggi. Lasciamo pur da parte le questioni di secoli fa, perchè sfotunatamente è impossibile tornare indietro nel tempo. Secondo te, per fare un esempio banale, è la stessa cosa essere non vedente negli States e essere non vedente in Nigeria? Un non vedente avrebbe le stesse possibilità di sopravvivenza? Se il concetto di avanzato per te include un paese dove il destino dei più è diventare un senzatetto, forse non siamo noi a dover rivedere le nostre idee. Tu personalmente ti sentiresti a tuo agio se a 40 anni ti buttassero fuori dal posto di lavoro come è successo a un mio amico? Se per conseguenza del licenziamento (perchè è fallita la ditta, perchè deve diminuire la produzione) non puoi più pagare l'affitto di casa e le bollette cosa fai? Il mio amico ha ricevuto l'ordine di sfratto e siccome a 40 anni nessuno lo voleva più impiegare si è ridotto ai dormitori pubblici, inizialmente. Poi, per aver subito atti di bullismo da altri senzatetto, come ha raccontato, ha dovuto andarsene e si è ridotto a dormire letteralmente per strada. Dimmi se in un paese che credi evoluto devono succedere queste cose :x .

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda Pousinha » 24/07/2018, 17:50

lulasd ha scritto:
Riguardo poi alle altre affermazioni: sulla mancanza dei mezzi materiali per accedere a determinati lavori su quale base fai queste affermazioni?


Mi pare ovvio e non pensavo dover fare i disegnini: pc e smartphone non li trovi in giro gratis:-<< . E non costano mica poco :-ç , credevo tanto fosse assodato e comprensibile, ma evidentemente mi sbagliavo :mrgreen:

Comunque temo che stiamo guardando alla questione da punti di vista diversi, da qui le incomprensioni. Tu vedi il punto di vista della popolazione che dovrebbe fare una scelta tra un lavoro offline a tempo indeterminato e dalle garanzie stabili, anche se malpagato. Io e Magnetinik guardiamo dal punto di vista di chi non ha accesso a niente del genere. E non è che non capiamo che anche a questi può non convenire il telelavoro, altrimenti non avrei tirato fuori il discorso della povertà. Se sei povero al punto da non poterti comprare neppure un misero cellulare, il telelavoro te lo scordi.

Da parte mia guardo anche dal punto di vista di quelli che stanno messi come il mio conscente finito senza tetto o che rischiano di diventarlo. Secondo te, se il mio amico Mario Rossi ha appena perso il lavoro, ma ha ancora qualche soldo da parte e allra cerca di darsi da fare per non finire in mezzo alle strade, la sua ultima speranza è clixsense, quindi cerca di tenersi a galla con il telelavoro. Però non è sufficiente e ha bisogno di refer. Chiede aiuto al suo amico Sempronio affinchè diventi suo refer, ma questo rifiuta categoricamente per i motivi che dici tu. Qua c'è però anche un problema di solidarietà con l'amico, neanche di convenienza. Cioè, anche se sei a posto con il lavoro, un favore al tuo amico per aiutarlo a uscire dall'indigenza, favore che poi a te non costa nulla, non lo fai? Per favore, ora non dire che sto generalizzando, questo è un esempio, uno di numero, che però non può essere qualificato inesistente :-<<

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda Lockon » 24/07/2018, 17:57

lulasd ha scritto:Riguardo poi alle altre affermazioni: sulla mancanza dei mezzi materiali per accedere a determinati lavori su quale base fai queste affermazioni? A me sembra che tutti oramai abbiano almeno un cellulare con connessione ad internet o un tablet ed il guadagno online può essere effettuato tranquillamente da questi dispositivi, sono mezzi d'altronde che possono essere acquistati anche a meno 100 € oramai, quindi non credo possa essere un'informazione attendibile.

Riguardo a questa affermazione permettimi di dissentire.
Io la connessione su cellulare la ho relativamente da poco, meno di un anno, perchè ho un lavoro che mi rende poco e se pago una bolletta non posso pagare un'altra cosa. Io ho quasi 40 anni e vivo in un paesello con circa 7000 anime (dannate), se dovessi fare lo schizzinoso e cercare un altro lavoro potrei non riuscire a trovarlo per parecchio tempo. Quindi potrei dover ritornare alla situazione di prima e stare senza internet.

Per quanto riguarda la situazione clicksense, mi registrai date le molteplici recensioni positive, feci subito la sezione ptc e tempo 2 o 3 giorni mi azzerarono i punti. Ora, dato che navigo solo su cellulare ed il mio su alcuni siti va lentino e ho la connessione "contata", (aggiungo anche la mia sfiga con i sondaggi) non ci ho pensato 2 volte ad abbandonare il sito, seppur a malincuore leggendo i risultati di molti utenti che riescono a tirare su belle cifrette.

Per il resto... sono troppo pigro per rispondere.

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda Lockon » 24/07/2018, 18:04

Pousinha ha scritto:
Da parte mia guardo anche dal punto di vista di quelli che stanno messi come il mio conscente finito senza tetto o che rischiano di diventarlo. Secondo te, se il mio amico Mario Rossi ha appena perso il lavoro, ma ha ancora qualche soldo da parte e allra cerca di darsi da fare per non finire in mezzo alle strade, la sua ultima speranza è clixsense, quindi cerca di tenersi a galla con il telelavoro. Però non è sufficiente e ha bisogno di refer. Chiede aiuto al suo amico Sempronio affinchè diventi suo refer, ma questo rifiuta categoricamente per i motivi che dici tu. Qua c'è però anche un problema di solidarietà con l'amico, neanche di convenienza. Cioè, anche se sei a posto con il lavoro, un favore al tuo amico per aiutarlo a uscire dall'indigenza, favore che poi a te non costa nulla, non lo fai? Per favore, ora non dire che sto generalizzando, questo è un esempio, uno di numero, che però non può essere qualificato inesistente :-<<

Penso che il tuo amico purtroppo deve tener conto anche delle spese del cellulare e intendo la connessione, la batteria particolare non da poco. Perchè un amico ti può caricare la batteria un giorno, due, tre ma poi inizierà a tirare fuori scuse perché comunque l'energia elettrica si paga.
Purtroppo anche se non proprio senzatetto ci sono passato molto vicino ad una situazione simile.

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda Pousinha » 24/07/2018, 18:32

Lockon ha scritto:Penso che il tuo amico purtroppo deve tener conto anche delle spese del cellulare e intendo la connessione, la batteria particolare non da poco. Perchè un amico ti può caricare la batteria un giorno, due, tre ma poi inizierà a tirare fuori scuse perché comunque l'energia elettrica si paga.
Purtroppo anche se non proprio senzatetto ci sono passato molto vicino ad una situazione simile.


Mi dispiace Lockon e capisco. Quando mia madre stava morendo per il cancro avevo visto affacciarsi questa possibilità. Aveva bisogno di svariate persone intorno a sè 24 ore su 24 perchè il suo stato era gravissimo, nè io nè mio marito potevamo lontanamente permetterci di lavorare in una situazione simile. La cosa è andata avanti un anno e mezzo e i soldi sia per curarla sia per pagare le spese se ne andavano come acqua dal rubinetto. Ma la cosa che più mi pesa è che quei soldi (non pochi, ti assicuro, se ne andarono 100K euro) non sono riusciti a salvarle la vita.

Certo, per chi si ritrova senza un soldo la situazione è drammatica perchè è vero che mantenere un cellulare costa :-<< . E una persona sola è chiaro che non potrà farsi carico per sempre delle spese altrui: Ma se si è in gruppo e ci si mette assiem, magari all'inizio uno carica la batteria dell'amico, l'altro gli fa qualche ricarica o gli permette l'uso del wifi, mentre quelli che non possono permettersi spese gli fanno da refer. Nel frattempo che l'amico inizia a respirare, dato che l'unione fa la forza, diventerà presto autonomo e potrà cominciare a coprire le proprie spese :-ç .
Ora comunque esistono i caricabatteria che usano soltanto l'energia solare, io e mio marito ne abbiamo uno per ciascuno :D

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda Lockon » 24/07/2018, 20:17

Dipende anche un pò dall'ambiente, mi riferisco a situazioni tipo (ovviamente sto generalizzando ma esistono situazioni simili) la gente è chiusa e non ti fa un favore neanche a pagarli.

L'idea del caricabatterie non la conoscevo, confesso che della tecnologia mobile mi interesso poco, però potrebbe essere un'idea una sezione apposta del forum per parlare di "risparmio", non è guadagno ma è legato ad esso e con questo chiudo il semi-ot.

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda lulasd » 24/07/2018, 20:32

Pousinha ha scritto:E secondo te essere la maggiore potenza economica del 20° (e anche 21°) secolo ti sembra poco? Tralasciando il colonialismo e attenendoci ai fatti al giorno di oggi. Lasciamo pur da parte le questioni di secoli fa, perchè sfotunatamente è impossibile tornare indietro nel tempo. Secondo te, per fare un esempio banale, è la stessa cosa essere non vedente negli States e essere non vedente in Nigeria? Un non vedente avrebbe le stesse possibilità di sopravvivenza? Se il concetto di avanzato per te include un paese dove il destino dei più è diventare un senzatetto, forse non siamo noi a dover rivedere le nostre idee. Tu personalmente ti sentiresti a tuo agio se a 40 anni ti buttassero fuori dal posto di lavoro come è successo a un mio amico? Se per conseguenza del licenziamento (perchè è fallita la ditta, perchè deve diminuire la produzione) non puoi più pagare l'affitto di casa e le bollette cosa fai? Il mio amico ha ricevuto l'ordine di sfratto e siccome a 40 anni nessuno lo voleva più impiegare si è ridotto ai dormitori pubblici, inizialmente. Poi, per aver subito atti di bullismo da altri senzatetto, come ha raccontato, ha dovuto andarsene e si è ridotto a dormire letteralmente per strada. Dimmi se in un paese che credi evoluto devono succedere queste cose :x .

La cosa più bella di questo post... è che la Nigeria è un paese anglofono... Ohhhh

A parte questo sfottò da bambini, parliamo seriamente da adulti, non ha senso ai fini della discussione ricordarti ancora che la realtà è molto più complessa e va analizzata in maniera più approfondita e che di certo la situazione di una nazione non si riassume così: mi dispiace che tu o persone a te vicine si siano trovate in situazioni di indigenza, ma credere che nei Stati Uniti la situazione sia rosea è quanto più lontano dalla realtà possa esserci. Anzi, negli USA il fenomeno dei "tramps", ovvero dei senzatetto, è in aumento e sono trattati anche peggio di molti altri paesi. E il presidente Donald Trump, in base alle sue politiche di taglio alle spese pubbliche, ha tagliato i sussidi a queste categorie di persone, allo scopo di avere un maggior fondo di denaro pubblico disponibile per gli investimenti. Seriamente, ti invito a non pensare per luoghi comuni, ma a documentarti in maniera seria ed approfondita, per il tuo bene, perché trarre conclusioni partendo da basi così superficiali potrebbe rivelarsi dannoso per te in un futuro in cui compirai delle scelte. Non ho mai affermato l'Italia sia migliore, ma pensare che lo siano gli USA è cercare a tutti i costi un'oasi che non esiste. Determinati fenomeni da "paese non evoluto", che immagino tu starai considerando, sono mondiali, non locali.
Non esistono nazioni paradiso, e gli USA sono pieni di problemi, ben lontani da essere "più evoluti degli altri" e di certo quanto una nazione sia "evoluta" non si misura dal tasso di disoccupazione, basti pensare che l'unica nazione che abbia mai avuto un tasso di disoccupazione allo 0% è stata la Germania nazista.

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Re: La pigrizia su internet

Messaggioda Pousinha » 24/07/2018, 23:27

Non penso che gli USA siano un paradiso. C'è anche da dire che in un semplice post non è possibile nè a me nè a te nè ai nostri colleghi del forum scrivere il trattato del Bianca per riuscire a mettere in rilievo ogni possibile e immaginabile aspetto. Per questo non possiamo che rilevarne soltanto qualcuno, ma l'intenzione non è farlo a scapito degli altri. Ora siccome la tematica di questo forum è il telalvoro e il guadagno online è normale che diamo più spazio all'aspetto di come è visto, non visto, conosciuto, sconosciuto e ritenuto il telelavoro. E' normale per me rilevare il posto in cui il telelavoro è considerato d'importanza capitale e non perchè ritengo gli USA un paradiso (francamente del sistema processuale americano non è che abbia una gran opinione :? , ma tralascio appunto il fuori tema). Semmai posso rilevare che secondo l'aspetto attinente al nostro forum, cioè il telelavoro, gli USA ne hanno una cultura a sè stante molto spiccata. Ma non perchè siano un paradiso.
Misurare poi il grado di evoluzione non soltanto, ma anche dal punto di vista dell'occupazione lo ritengo doveroso. Un paese in cui domina la cultura della carne fresca vale a dire una donna che supera i 24 anni e un uomo che supera i 35 non sono più buoni per il mercato del lavoro perchè non più carne fresca e la tua vicina non può più pagare l'affitto e ha un figlio piccolo, dove l''avere figli piccoli costituisce un aggravio per le imprese (oberate dal 70% di tasse) che quindi non vogliono assumere le mamme? Dove a un colloquio di lavoro si chiede a una donna giovane se ha intenzione di programmare una gravidanza, quindi ridursi in stato di non idonea al lavoro? In Finlandia le imprese hanno gli asili nido per permettere alle madri di figli piccoli di lavorare tranquillamente. Le donne non sono discriminate sul lavoro perchè considerate improduttive perchè evidentemente per il governo finlandese non sono il nemico pubblico n.1 da abbattere. In Olanda una mia conoscente cinquantenne, si, cinquantenne ha trovato lavoro. Offline. In Belgio, un mio amico cinquantaseienne idem. Quest'ultimo In Italia non aveva più casa tale e quale l'altro conoscente quarantenne. Spiacente, ma a me questo stato di cose non va per la via ed è doveroso cambiarlo. Il nuovo governo italiano intende farlo e spero glielo permettano. Nel frattempo, una occupazione online potrebbe anche fare la differenza tra il senzatetto e quello che a malapena ce la fa :-<<


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