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Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

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lulasd
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Re: Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

Messaggioda lulasd » 31/07/2018, 21:19

Io però non stavo intervenendo con "Io non ci credo", credo nasca da questo l'incomprensione. Il fatto che creda o meno a Gesù come figura divina non fa differenza nel mio discorso, poiché stavo discutendo di morale, non di teologia. Come avevo scritto qualche post fa: potrei anche essere un teista, ma trovare allo stesso tempo inadeguata all'uomo la morale cristiana. Mi stavo appunto limitando ad analizzare e criticare il suo modello morale, non la fede che rappresenta, pertanto, a tutti gli effetti, stavo "parlando di Gesù e delle sue parole" esattamente come te, vantando semplicemente un differente apprezzamento.
Per far capire bene cosa intendo: io non credo alla mitologia norrena, non credo che dopo una morte gloriosa in battaglia si venga scortati dalle valchirie fino ai grandi palazzi degli Asi in attesa del Ragnarok, ma trovo molto interessanti i valori guerrieri promossi nei due Edda.
Se preferisci comunque possiamo aprire un'altra discussione e lasciare questa a toni meno critici ;)
Comunque una cosa devo dirtela: come ti sei permesso di cambiare quella tua deliziosa testolina con il sorrisino beffardo in una testa da pirata?
Mi ci ero tanto affezionato e mi fai questi scherzi? Ma mi vuoi così male? :D

La confusione di un chiaro riferimento a Big Boss con un pirata mi ha fatto perdere qualche anno di vita [Click per maggiori informazioni :V], ma se preferisci posso mettere quella da pirata Click, o questa ---> Click :V

Re: Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

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Re: Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

Messaggioda magnetinik » 01/08/2018, 6:53

Haha, è vero! A uno sguardo più attento mi rendo conto che non è un pirata. Perdonami: mi alzo con le galline e se non prendo una adeguata quantità di caffè scambio l'aglio con la cipolla! Va be', possiamo continuare a dialogare così come stiamo facendo, nessun problema. Almeno ci si confronta, ed è sempre buono per crescere e progredire. :)
Per come la vedo io, tutto ciò che riguarda il non visibile, il mondo spirituale che tanti negano solo perché non possono percepire con i propri sensi (molto limitati ma comunque sufficienti per il pianeta in cui viviamo), è più scientifico che religioso. Ho ripetuto fino alla nausea che le religioni (che sono organizzazioni UMANE) hanno spesso travisato l'originale messaggio del Vangelo.
Ti faccio un esempio banale: molte religioni, compresa la Cattolica, usano dire il rosario. Così, rivolgendosi alla "Madonna" (e qui sicuramente ti sarà venuto in mente Renato Pozzetto! :mrgreen:) dicono migliaia di "Ave Maria", stesse parole ripetute fino alla nausea.
Da qui, alcune considerazioni che, credo, qualunque persona di buon senso farebbe:
1. Che senso ha ripetere a pappagallo delle parole imparate in Chiesa?
2. Che senso ha usare una collana con grani mentre si ripetono a pappagallo tali parole?
3. Che senso ha adorare la mamma di Gesù quando praticamente in TUTTA la Bibbia viene detto che si deve adorare solo Dio?
4. Ma questa povera Maria, che certamente avrà il suo ben da fare nel suo reame spirituale, non si romperà nel sentire sempre, inesorabilmente, le stesse parole ripetute per ore? Ma soprattutto, potrà mai apprezzarle?
5. Se io mi rivolgo a una qualsiasi persona, lo faccio con parole mie spontanee oppure ripeto 10mila volte le stesse quattro parole in croce?
6. Possibile che la gente non abbia ancora capito che uno spirito non è così sciocco da accettare parole poco - o nulla - sincere o che possa ricevere favori o aiuti in base al numero di parole dette, come se fossero punti da accumulare per poi ricevere un premio finale?
Mi fermo qui. Ma è evidente che la religione non sempre è sinonimo di spiritualità. Anzi, ti dirò, molto spesso chi è religioso non ha nulla di spirituale perché con il suo modo di vivere e di pensare va decisamente contro quelle che sono le leggi di Dio.

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Re: Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

Messaggioda lulasd » 01/08/2018, 18:21

Ho ripetuto fino alla nausea che le religioni (che sono organizzazioni UMANE) hanno spesso travisato l'originale messaggio del Vangelo.
Ti faccio un esempio banale: molte religioni, compresa la Cattolica, usano dire il rosario. Così, rivolgendosi alla "Madonna" (e qui sicuramente ti sarà venuto in mente Renato Pozzetto! :mrgreen:) dicono migliaia di "Ave Maria", stesse parole ripetute fino alla nausea.
Da qui, alcune considerazioni che, credo, qualunque persona di buon senso farebbe:
1. Che senso ha ripetere a pappagallo delle parole imparate in Chiesa?
2. Che senso ha usare una collana con grani mentre si ripetono a pappagallo tali parole?
3. Che senso ha adorare la mamma di Gesù quando praticamente in TUTTA la Bibbia viene detto che si deve adorare solo Dio?
4. Ma questa povera Maria, che certamente avrà il suo ben da fare nel suo reame spirituale, non si romperà nel sentire sempre, inesorabilmente, le stesse parole ripetute per ore? Ma soprattutto, potrà mai apprezzarle?
5. Se io mi rivolgo a una qualsiasi persona, lo faccio con parole mie spontanee oppure ripeto 10mila volte le stesse quattro parole in croce?
6. Possibile che la gente non abbia ancora capito che uno spirito non è così sciocco da accettare parole poco - o nulla - sincere o che possa ricevere favori o aiuti in base al numero di parole dette, come se fossero punti da accumulare per poi ricevere un premio finale?
Mi fermo qui. Ma è evidente che la religione non sempre è sinonimo di spiritualità. Anzi, ti dirò, molto spesso chi è religioso non ha nulla di spirituale perché con il suo modo di vivere e di pensare va decisamente contro quelle che sono le leggi di Dio.

Guarda, stai commettendo un terribile errore, poiché stai analizzando la religione con un approccio razionalistico, matematico, e non per quanto riguarda i suoi fondamenti ontologici oltretutto, ma riguardo al campo della fede e della sua espressione.
La fede, come sostenevano diversi pensatori cristiani, non ha nulla di razionale: è scandalo e paradosso, e come tale va vissuta con il sentire dell'animo, non con gli schemi imposti dalla logica con la quale non ha nulla a che vedere.
Criticare il cattolicesimo perché si serve di determinate formule per esprimere la fede è abbastanza sciocco, oltretutto stai commettendo l'errore di umanizzare entità trascendenti, con affermazioni altrettanto sciocche come la madre del dio che si annoia ascoltando sempre la stessa preghiera come capiterebbe ad un umano o che lo "spirito", come lo definisci tu, faccia distingui qualitativi in base alle parole scelte.
Per il resto, il culto dei santi, quindi anche della madre del dio, viene condannato dalle altre confessioni cristiane come il protestantesimo, ma il cristianesimo, per quanto possa sembrare assurdo, è una delle religioni più salde e ben costruite della storia. È stato delineato e perfezionato in secoli con l'ausilio di schiere di illustrissimi pensatori, studiosi e filosofi; è molto difficile da attaccare sul piano della fede.
Ma tornando al discorso del rosario, vorrei servirmi di un concetto espresso da Hegel nelle Lezioni di estetica, dove declamava la morte dell'arte causata dal cristianesimo, per aiutarti a capire: tu, quando preghi, non ti inginocchi di fronte alla statua di un uomo inchiodato ad una croce, ti inginocchi di fronte a ciò che rappresenta. Ti inginocchi pregando un essere trascendente, infinito ed ordinatore della realtà, ti inginocchi di fronte alla verità eterna, non stai adorando un cadavere inchiodato ad una croce.
Stessa cosa per il rosario, che non è altro che uno strumento simbolico, come simboliche sono le preghiere, attraverso le quali il fedele esprime la propria fede con l'animo ed entra in contatto con concetti ed entità trascendenti. Analizzarle dal punto di vista razionale e matematico è, appunto, sciocco.
Se posso darti un consiglio: un vero credente non ha motivi razionali per avere fede, esattamente come un ateo non ha motivi razionali per non avere fede. I credenti razionalisti non sono veri credenti, come gli atei razionalisti non sono veri atei.
Per come la vedo io, tutto ciò che riguarda il non visibile, il mondo spirituale che tanti negano solo perché non possono percepire con i propri sensi (molto limitati ma comunque sufficienti per il pianeta in cui viviamo), è più scientifico che religioso.

Perdonami, ma non ho ben chiaro cosa intendi: il mondo invisibile/spirituale di cui parli che caratteristiche avrebbe? È sostanziale e sussistente ma metafisico rispetto alla realtà materiale come può essere il Mondo delle idee di Platone? Oppure è la realtà oltre alla capacità percettiva impossibile da raggiungere come può essere il noumeno kantiano? Perché in entrambi i casi la scienza non sarebbe utile per comprenderlo, essendo la scienza induttiva, ovvero partendo dal particolare che noi esperiamo con i nostri sensi per arrivare a leggi universali.
O forse avevi in mente una visione spinoziana, quindi una visione panteista dove dio e realtà materiale sono la stessa cosa e pertanto l'ordine divino è contenuto nella realtà materiale? Ma in tal caso la divinità è immanente, non trascendente come professava il profeta.

Guarda, spero tu non te la prenda, ma preferisco parlare con franchezza, augurandomi tu sia uno che apprezza la sincerità: hai buone capacità mentali, hai un buon potenziale per quanto riguarda il pensiero, ma si nota (almeno questo è trasparito nei discorsi fatti fino ad ora) che purtroppo ti mancano delle solide basi di studio in campo teologico e filosofico in modo che tu possa effettivamente addentrarti in certi discorsi avendo consapevolezza e chiarezza su ciò di cui stai parlando e dei concetti che stai esprimendo.
Un po' diciamo come tentare di operare un paziente senza aver prima sostenuto l'esame di anatomia, o come guidare un'auto senza prima aver preso la patente. Per tale motivo dovresti fare attenzione su questioni teologiche/ontologiche.

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Re: Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

Messaggioda Lockon » 01/08/2018, 19:09

Perdonate il modo semplicistico del mio modo di vedere le cose ma per me le preghiere, tipo appunto l'Ave Maria (questa preferisco ascoltarla in versione musicale tipo quella di Gounoud) o l'Eterno riposo (ripetuta con la convinzione che il caro estinto possa passare dal Purgatorio al Paradiso), le vedo più come nei videogame dove si deve pregare per aumentare la barra delle evocazioni per ottenere il beneficio da questo o quel Santo o Dio o Maria ecc ecc.
È vero che dal punto di vista di un vero credente (ma esisteranno poi? Dalle mie parti chi pratica il rosario è il classico "crocchio delle comari", altrimenti note come bizzoche, la cui occupazione non è altro che l'altrui critica) queste preghiere servono a rafforzare la propria fede, però anche io non posso fare a meno di razionalizzare pensando che se dovessi dedicarmi alle preghiere (la mia barra della fede è assai bassa) non potrei mai ripetere a raffica le stesse cose, anche se mi è capitato di farlo.
Forse sarà perchè come dici tu, non ho studiato teologia e quant'altro legato ad esso e quindi rappresenta un mio limite di vedute.
Comunque questa discussione è interessante, forse sarebbe il caso aprire un topic apposito?


Tra l'altro tra un semi-ot ed un altro mi viene in mente una domanda: perché nelle Tavole c'è: "Non avrai altro Dio all'infuori di me" e poi c'è un'infinità di Santi da far impallidire il Pantheon Greco?

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Re: Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

Messaggioda magnetinik » 02/08/2018, 7:06

@Lula
Se il "Cristianesimo" (ma direi piuttosto "Cristianità") si discosta con le sue pratiche da quelli che sono gli insegnamenti di Gesù e del Vangelo (che dovrebbero essere i capisaldi di un VERO Cristiano), io lo critico eccome, abbi pazienza!
Tutto ciò che io ho scritto nel post precedente non è altro che il pensiero di Gesù:
“E quando pregate, non dovete essere come gli ipocriti; perché a loro piace pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle ampie vie per essere visti dagli uomini. Veramente vi dico: Essi hanno appieno la loro ricompensa. Ma tu, quando preghi, entra nella tua stanza privata e, chiusa la porta, prega il Padre tuo che è nel segreto; allora il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà. Ma nel pregare, non dite ripetutamente le stesse cose, come fanno le persone delle nazioni, poiché esse immaginano di essere ascoltate per il loro uso di molte parole. Non vi rendete dunque simili a loro, poiché Dio, il Padre vostro, sa quali cose vi occorrono prima che gliele chiediate. (Matteo 6:5-8)
Poi uno può pregare dicendo 10mila Padre Nostro e 20mila Ave Maria, ma non è di alcuna utilità. Dio accetta le parole dette dal cuore.
Però il Vangelo bisogna anche leggerlo (se non studiarlo) per poter discutere di queste cose.
Ci sono tanti altri insegnamenti di Gesù che in realtà vanno molto a cozzare con le pratiche del Cattolicesimo odierno, e di sicuro Gesù stesso non si compiacerebbe di tali pratiche che sono, a tutti gli effetti, comandi di uomini.

La dimensione spirituale, abitata da persone come noi - progrediti più o meno di noi - è quella in cui tu tornerai una volta "morto". Lo metto tra virgolette perché in realtà ciò che muore è il corpo fisico. Tu, quello vero, continuerai la tua esistenza col tuo corpo spirituale. Però questo è cibo solido che non so quanto tu possa digerire. Al momento hai bisogno del latte in biberon... Uheee uheee :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

@Lockon
Ti rispondo con calma più tardi. :)

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Re: Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

Messaggioda lulasd » 02/08/2018, 17:41

A me sembra che nel passo da te riportato il concetto espresso sia di tutt'altra natura ed opposto al concetto da te espresso: il profeta, immagino riferendosi ai farisei, i quali facevano della preghiera un atto pubblico, utilitaristico e di apparenza, invita i fedeli a trasformare la preghiera in un atto unicamente interiore, senza ricorrere quindi allo sprecarsi in richieste con l'unico fine di ottenere ricompense dalla divinità. Il dio cristiano d'altronde è onnisciente, sa già di cosa hai bisogno senza che tu nemmeno lo chieda, pertanto la preghiera è unicamente un atto di espressione della propria fede, non una richiesta personale al fine di ottenere una ricompensa.
Vorrei oltretutto ricordare che il Padre Nostro viene direttamente dal testo sacro, pertanto richiamarlo ad ogni preghiera non mi sembra in contrasto con la dottrina espressa dal profeta. Poi, come già ho scritto, il culto dei santi è stato ampiamente criticato dalla dottrina protestante già molti secoli fa.
Per il resto, sinceramente ritengo che i padri fondatori del cristianesimo conoscessero meglio di noi il testo sacro dato che hanno passato una vita intera a studiarlo ed analizzarlo al fine di definire al meglio la dottrina. Ciò che può essere criticabile è forse l'istituzionalizzazione della chiesa e ciò che ne è derivato in campo dottrinale, come ha fatto il protestantesimo, ma è un aspetto che ha a che fare relativamente con le questioni di fede.

La dimensione spirituale, abitata da persone come noi - progrediti più o meno di noi - è quella in cui tu tornerai una volta "morto". Lo metto tra virgolette perché in realtà ciò che muore è il corpo fisico. Tu, quello vero, continuerai la tua esistenza col tuo corpo spirituale. Però questo è cibo solido che non so quanto tu possa digerire. Al momento hai bisogno del latte in biberon... Uheee uheee :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Interessante, ma continuo a non aver chiaro cosa intendi: come ho già domandato prima, su quali basi ontologiche/teologiche affermi ciò? Quali caratteristiche vanterebbe questa "dimensione"? Fa parte della realtà materiale o è metafisica? Se non è esperibile con i sensi come fa ad essere scientifica? E come si sposa con quanto espresso dal profeta? Gradirei maggior chiarezza, sempre se possibile, poiché mi sembra una teoria basata molto sul gusto personale più che su basi solide, e quando si vuol far passare una credenza per universale si devono fornire basi solide.

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Re: Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

Messaggioda magnetinik » 03/08/2018, 6:55

No, sebbene ripetere il Padre Nostro alla lettera non sia sbagliato, quello era comunque un MODELLO di preghiera. Gesù intendeva dire che quando si prega il Padre è utile chiedere quelle cose, ma ovviamente non sempre con le stesse parole, così come tra noi usiamo sempre parole diverse quando dialoghiamo. Gesù stesso quando pregava il Padre usava sempre parole differenti, mai parole a pappagallo come usano spesso le religioni umane.
Tu puoi dire a Dio un semplice "Ti amo" o "Ti voglio bene" o "Grazie mille per quello che mi dai". Ti garantisco che sono moooolto più apprezzate queste parole dal cuore che i soliti Padre Nostro e Ave Maria preimpostati. Questo se vuoi capire, altrimenti fai tu.

Il testo sacro è stato più volte manipolato e adattato alle varie credenze. Se tu avessi una macchina del tempo e tornassi indietro di 2000 anni, scommetti che leggeresti cose molto diverse da come sono pervenute a noi oggi? ;)

Per quanto riguarda il mondo spirituale c'è una vastissima letteratura che ne parla. Ma se si vuole iniziare da qualcosa di più "digeribile", direi che si possono approfondire i tantissimi casi di NDE (Esperienze di pre-morte), dove persone in coma o clinicamente morte tornano in vita e raccontano la loro esperienza nel mondo spirituale. Quella è una buona base di partenza. ;)

@Lockon
La gente crede erroneamente che con l'uso di molte parole uno possa propiziarsi la protezione o l'aiuto di Dio. Niente di più falso.
Quando ci si rivolge a Dio lo si fa con rispetto ma usando parole sincere, così come io farei con te e tu con me. Uno dei tanti danni che hanno fatto le religioni è far credere alla gente che Dio pretenda da noi parole, parole, migliaia di parole. Ti garantisco che Dio gradisce molto di più quando aiutiamo qualcuno nel bisogno piuttosto che 100 inutili Ave Maria. Dio si aspetta FATTI, non parole. Gesù è stato molto chiaro su questo. :)

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Re: Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

Messaggioda lulasd » 03/08/2018, 12:34

No, sebbene ripetere il Padre Nostro alla lettera non sia sbagliato, quello era comunque un MODELLO di preghiera. Gesù intendeva dire che quando si prega il Padre è utile chiedere quelle cose, ma ovviamente non sempre con le stesse parole, così come tra noi usiamo sempre parole diverse quando dialoghiamo. Gesù stesso quando pregava il Padre usava sempre parole differenti, mai parole a pappagallo come usano spesso le religioni umane.
Tu puoi dire a Dio un semplice "Ti amo" o "Ti voglio bene" o "Grazie mille per quello che mi dai". Ti garantisco che sono moooolto più apprezzate queste parole dal cuore che i soliti Padre Nostro e Ave Maria preimpostati. Questo se vuoi capire, altrimenti fai tu.

Come già ho scritto: stai commettendo un tremendo errore, ovvero quello di umanizzare un essere divino e trascendente che di umano non ha nulla se non vagamente l'aspetto, stando al testo sacro.
Il rapporto di preghiera che tu stai descrivendo è un rapporto umano, dove sembra tu debba donare il tuo calore ad un essere divino, eterno, perfetto, inconoscibile, onnisciente, onnipresente, infinito e trascendente affinché lui comprenda la tua riconoscenza.
La realtà è che un'entità simile non ha bisogno di apprezzamento e non se ne fa nulla, poiché basta a se stessa e poiché è, appunto, trascendente, oltre ogni materialità propria invece dell'essere umano.
Del tuo "Ti amo" o della tua riconoscenza un'entità del genere non sa che farsene, poiché sono sentimenti umani, sentimenti materiali, ben diversi dall'amore divino che è tutt'altra cosa.
Ciò che, appunto, la divinità chiede al fedele è di avere fede, fede che nella preghiera tu esprimi attraverso formule che ti ricordano ciò in cui devi credere. Se poi vuoi aggiungere altro, come un "Ti amo" o un "Grazie" o una richiesta particolare di qualsiasi tipo, sei libero di farlo, ma alla divinità non interessa ciò, è unicamente un gesto aggiuntivo che compi per te stesso, non per la divinità cristiana che già tutto conosce compresi i tuoi sentimenti.
La divinità d'altronde, come già ho scritto e come anche il passo da te citato riporta, "sa quali cose vi occorrono prima che gliele chiediate", pertanto utilizzare formule fisse di preghiera o fare lunghi monologhi personali è indifferente, ciò che conta è avere fede e la preghiera serve a rafforzarla, non a stabilire un rocambolesco contatto di dialogo diretto con un essere trascendente.
Se ritieni che parlare con la divinità cristiana sia come parlare con un amico di caratteristiche umane allora sei molto lontano da quello che il profeta ha voluto lasciarti ed evidentemente non hai per nulla compreso il testo sacro. Come già ho scritto, d'altronde, si vede che ti mancano determinate basi di studi teologici e filosofici per comprendere determinati concetti con chiarezza; non è un caso che agli uomini di chiesa venissero fatti studiare per anni Platone ed Aristotele accanto allo studio del Vangelo, poiché per comprendere determinati concetti è necessario avere delle basi di analisi ontologica adeguate.
La divinità cristiana non è antropomorfa come lo erano le divinità greche, non è umana e pregandola non sentirà o agirà in modo umano, allo stesso modo onorandola con un "Ti amo" non le darà piacere facendola sentire apprezzata o venerata.
Se ritieni che il dio cristiano sia qualcosa alla Morgan Freeman in "Una settimana da Dio" è una tua credenza, e non sarò di certo io a giudicarla giusta o sbagliata, ma non spacciare una credenza simile come cristianesimo o come il vero messaggio del profeta, poiché è quanto di più lontano ci possa essere.
E non sono io a dire questo, ma è tutta la cristianità, sia di indirizzo cattolico sia di indirizzo differente, e anche gli studiosi laici della teologia cristiana.

Il testo sacro è stato più volte manipolato e adattato alle varie credenze. Se tu avessi una macchina del tempo e tornassi indietro di 2000 anni, scommetti che leggeresti cose molto diverse da come sono pervenute a noi oggi?

Argomentazione ridicola, complottista, non supportata da alcun studio di filologia cristiana, nonché un clamoroso autogol: se il Vangelo è stato "manomesso" ed alterato ed è differente rispetto al messaggio originale del profeta, tu in cosa credi esattamente? :lol:
Per quello che ne sai allora il profeta potrebbe aver detto tutto il contrario di quanto scritto nel testo sacro a te pervenuto, pertanto per quale motivo dai credito ad un testo che non rispecchia il suo messaggio originale?
Potrebbe aver mai affermato di essere il figlio di Dio, o magari aver mai invitato a porgere l'altra guancia, quindi come fai a credere al suo messaggio basandoti su una fonte manipolata ed inattendibile?
Per quanto riguarda il mondo spirituale c'è una vastissima letteratura che ne parla. Ma se si vuole iniziare da qualcosa di più "digeribile", direi che si possono approfondire i tantissimi casi di NDE (Esperienze di pre-morte), dove persone in coma o credute morte tornano in vita e raccontano la loro esperienza nel mondo spirituale. Quella è una buona base di partenza.

Basi molto solide vedo :lol: ovvero delle probabili esperienze di allucinazioni causate dallo stato comatoso, esperienze che si possono benissimo riprodurre probabilmente con qualche droga sintetica :lol: Sempre ammettendo poi la loro veridicità senza ridurle ad una mera manovra di marketing come è stato più volte ipotizzato :lol:
Tanto vale consigliarmi anche qualche testo sulla teoria terrapiattista, i cerchi del grano e le scie chimiche :lol:
Personalmente preferisco prendere come basi reali studiosi di ambito filosofico o teologico al fine di trarre una visione del mondo o di realtà esterne al mondo se ci sono. Ma sono gusti, c'è gente che preferisce libercoli sensazionalisti e senza fondamenta sulle esperienze premorte rispetto ad Eraclito o Parmenide, rispetto a Platone o Aristotele, rispetto a S. Agostino o S. Anselmo o S. Tommaso, rispetto a Kant o Hegel e rispetto a Nietzsche o Heidegger :lol:
Al di là di tutte le sciocchezze, il fatto che tu non stia fornendo un'adeguata risposta alle mie domande mi suggerisce con decisa chiarezza che, a tutti gli effetti, non sai di cosa stai parlando a livello ontologico.
La gente crede erroneamente che con l'uso di molte parole uno possa propiziarsi la protezione o l'aiuto di Dio. Niente di più falso.
Quando ci si rivolge a Dio lo si fa con rispetto ma usando parole sincere, così come io farei con te e tu con me. Uno dei tanti danni che hanno fatto le religioni è far credere alla gente che Dio pretenda da noi parole, parole, migliaia di parole. Ti garantisco che Dio gradisce molto di più quando aiutiamo qualcuno nel bisogno piuttosto che 100 inutili Ave Maria. Dio si aspetta FATTI, non parole. Gesù è stato molto chiaro su questo.

Esatto, è proprio ciò a cui mi sto riferendo, all'evidenza che tu non hai affatto chiara la natura della divinità che adori, all'evidenza che erroneamente la umanizzi. "Così come io farei con te e tu con me", bah, nemmeno stessi tentando di compiacere Zeus al fine di placare un temporale.
Per il resto, il cristianesimo non è una religione di "FATTI", come tu promuovi, o almeno di certo non come molte altre fedi religiose che esaltano il valore dell'essere umano, è anzi una religione molto passiva e di fede, la quale si affida alla bontà e alla provvidenza divina piuttosto che all'azione umana, poiché tutto è già conosciuto dalla divinità e facente parte di un più grande disegno prestabilito.
Anche nei passi da te riportati si evince questo, è il dio a fornire all'uomo tutto ciò di cui ha bisogno e a guidarlo, mentre l'uomo deve mantenere unicamente intatta la propria fede indipendentemente da tutto.
Nella dottrina protestante, non a caso, si ritiene che le opere dell'uomo siano inutili al fine di ottenere la salvezza, la quale è concessa unicamente per grazia, unicamente se si è predestinati nel grande disegno divino.

Sinceramente mi sembra che tu creda in una religione tutta tua, prendendo probabilmente solo ciò che ti piace, ti affascina o che trovi positivo dal cristianesimo, ma senza conoscerlo adeguatamente né averlo compreso a pieno.
Legittima tua libertà, né giusta né sbagliata, ma dovresti almeno mettere una premessa adeguata se decidi di fare questi discorsi, ovvero che queste sono solo tue personali credenze che nulla hanno a che fare con il cristianesimo e con il messaggio di Gesù che sono tutt'altra cosa.

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Re: Frasi bellissime del più grande uomo che sia mai esistito

Messaggioda locaile » 05/08/2018, 9:35

Come richiesto da magnetinik chiudo e sposto nel cestino


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