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Come ricevere un prestito anche se si è in stato di protestato

DiFGadmin

Dic 27, 2016

Guida ai prestiti a protestati

Chi è il protestato

Il soggetto è ritenuto protestato se ha subito un protesto, ossia un atto giuridico con cui un pubblico ufficiale dichiara che non è avvenuto il pagamento di un titolo di credito. Il mancato pagamento a cui si riferisce il protesto può riguardare la rata di un mutuo o di un prestito, ma anche di un assegno o di una cambiale.

Nel caso di questa guida non tratteremo i motivi per cui un soggetto diviene protestato, ma le possibilità che un soggetto già protestato può avere richiedere prestiti alle banche ed agli istituti di credito.

I prestiti ai protestati

Come nel caso dei cattivi pagatori, anche i protestati, una volta identificati come tali, vengono iscritti e pubblicati in un elenco informatico, per un massimo di 3 anni dal saldo del debito mancato.

Fino a qualche anno fa era praticamente impossibile per un protestato poter ricevere qualsiasi forma di prestito, le società finanziarie, nel momento in cui identificavano il soggetto all’interno dell’elenco dei protestati, bloccavano automaticamente la richiesta. Oggi, invece, grazie agli articoli 68 e 69 della legge 80/50, questi soggetti hanno la possibilità di accedere ad alcune forme di prestito, se presentano alcuni requisiti quali un reddito fisso od un posto di lavoro stabile.

I prestiti a cui i protestati possono accedere sono:

  • prestito con cessione del quinto di stipendio,
  • prestito delega e prestito cambializzato.

Nel caso in cui il soggetto protestato, invece, non abbia uno stipendio fisso in quanto svolga lavoro autonomo o da libero professionista, è possibile ricorrere ad una garanzia personale (fideiussione) o garanzia reale (ipoteca su immobile).

Cancellazione del protesto e riabilitazione del protestato

I protestati hanno anche un’altra soluzione per soddisfare la necessità di ottenere un prestito: riacquistare la buona affidabilità creditizia e cancellare il protesto. Per farlo si richiede la cancellazione del proprio nominativo dagli elenchi SIC (Sistema Informazione Creditizia) e dalle banche dati, in particolare dal CRIF. Una volta che il soggetto riesce ad ottenere la cancellazione dai registri, potrà richiedere un prestito da non protestato solo dopo un anno dalla cancellazione.

Come nel caso del cattivo pagatore, anche in questo caso alcune banche potrebbero considerare un parametro rilevante quello che il richiedente sia stato già protestato, anche se per legge non lo risulti più.

Al fine di ottenere la cancellazione dai registri informatici dei protestati, il soggetto dovrà sostenere i seguenti costi: 2 € per la visura, 5 € per il certificato (+ bollo se richiesto),8 € per la cancellazione.

La cancellazione dal registro informatico può essere richiesto dai protestati che abbiano saldato il debito mancato entro 12 mesi o per quelli che abbiano dimostrato di aver subito un protesto erroneo.

SIC: Sistemi di Informazioni Creditizie

Fino a qualche anno fa i nominativi dei protestati, oltre a quelli dei cattivi pagatori, venivano registrati dalle “centrali rischi private” e rimanevano all’interno di questi registri per 5 anni, complicando la situazione dei soggetti in questione, specie nel caso di necessità di liquidità, mettendo un serio ostacolo alla possibilità di richiedere prestiti, mutui e finanziamenti di qualsiasi natura. Con l’entrata in vigore della norma 300/2004, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, è stato istituito il Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, in altre parole, al SIC, ossia il Sistema di Informazioni Creditizie.

Questo sistema non è altro che un insieme di banche dati, a cui hanno accesso tutte gli istituti e le società finanziarie, le quali possono consultarle al fine di conoscere l’affidabilità e la storia creditizia del soggetto che richiede un prestito, l’apertura di un conto corrente, l’attivazione di una carta di credito, un finanziamento finalizzato od un mutuo.

E’ chiaro che, chiunque voglia fare richiesta di prestito, ha il diritto di prendere visione del foglio informativo che lo mette al corrente dell’esistenza del SIC.

Cos’è la CRIF

La CRIF è una società per azioni ed è il gestore di un Sistema di informazione Creditizia, chiamato EURISC, che trasmette i dati richiesti dalle banche e dagli istituti finanziari riguardo ai soggetti che richiedono un finanziamento, un prestito od un mutuo.

In sostanza, è una società che collabora con gli istituti di credito al fine di aiutarli a conoscere le reali condizioni creditizie delle persone che richiedono uno strumento finanziario che richieda la restituzione di un debito. Per richiedere la modifica dei dati registrati del database del CRIF è possibile rivolgersi direttamente alla società stessa od alle associazioni di consumatori, che fanno da tramite tra i privati e la società suddetta.

FGadmin

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