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Sei un cattivo pagatore? Ecco quando è possibile ottenere lo stesso un prestito

DiFGadmin

Dic 20, 2016

Chi è classificato come “cattivo pagatore”?

La condizione di “cattivo pagatore” è quella che si verifica quando vi sono ritardi nei pagamenti delle rate di un prestito, di un mutuo, di una carta di credito, o comunque quando non si è tenuto fede ad un impegno finanziario, ossia che preveda la restituzione di denaro.

Può essere definito “cattivo pagatore” chi ritarda il pagamento od anche chi non paga affatto il debito in essere. L’ufficializzazione dell’acquisizione di questa condizione avviene tramite iscrizione al registro dei cattivi pagatori, che viene gestito ed aggiornato dalla Banca d’Italia attraverso i SIC (Sistemi Informazioni Creditizie), tra i quali il più famoso è il CRIF.

Questi registri sono quelli che vengono consultati di volta in volta dalle banche quando ricevono una richiesta di prestito, di mutuo o di finanziamento, al fine di controllare l’affidabilità del soggetto richiedente. In questo registro, l’elenco dei “cattivi pagatori” si trova accanto a quello dei “protestati”; infatti i soggetti rientranti in queste due categorie, incontreranno le stesse difficoltà nel vedersi accettare la richiesta.

 

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 Quanto dura la condizione di cattivo pagatore

Non vi sono possibilità, per il soggetto che viene iscritto al registro dei cattivi pagatori, di rifiutare la catalogazione, dato che, ogni qual volta viene richiesto un prestito, l’ente erogante fornisce il richiedente di un foglio informativo, il quale viene compilato dallo stesso coi propri dati anagrafici. L’iscrizione al registro avviene al momento dell’insolvenza anche di una sola rata dovuta dal piano di restituzione del debito.

La durata dell’iscrizione a tale registro è stata fissata da alcune norme contenute nel Provvedimento Generale dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali ed è pari ad un anno dall’estinzione del debito. C’è da tener presente, però, che il SIC tiene memoria di questi provvedimenti più a lungo ed è quindi possibile per le banche risalire ad una condizione di cattivo pagatore antecedente all’anno solare, anche se, per legge, quella condizione non è più un’aggravante.

Ciò potrebbe comportare comunque delle remore da parte dell’istituto erogante nel versare la somma richiesta dal soggetto debitore.

Prestiti accessibili al cattivo pagatore

Abbiamo visto negli articoli precedenti,prestiti casalinghe,prestito online, prestito fiduciario e prestito con delega  com’è possibile ricevere denaro in poco tempo. Ma nel caso in cui il soggetto risulti realmente un cattivo pagatore, visto che l’ultimo saldo debito di un mancato pagamento risale a meno di 365 giorni prima della richiesta, gli saranno concessi gli stessi prestiti previsti per il protestato: il finanziamento con cessione del quinto di stipendio, il prestito delega ed il prestito cambializzato.

E’ chiaro che il primo di questi è rivolto esclusivamente ai cattivi pagatori che siano lavoratori dipendenti, mentre per coloro che svolgano lavoro autonomo o siano liberi professionisti, è preferibile la seconda forma di prestito. Infine, i soggetti nella condizione di cui sopra possono anche richiedere una particolare forma di mutuo ipotecario, con limitazioni sia sull’importo richiedibile (massimo 50.000 euro) sia come durata della restituzione (massimo 54 mesi).

FGadmin

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